Nella tradizione del Viniyoga gli āsana, o posizioni, sono un aspetto fondamentale della pratica, e costituiscono di solito il primo approccio allo yoga.
Secondo una celebre definizione di Krishnamacharya, un āsana per essere tale deve essere caratterizzato dal «venire insieme» (saṃgati) di quattro elementi fondamentali: il corpo (kāya), il respiro (prāṇa), gli organi di senso (indriya) e la mente (città).
L’āsana si realizza perciò nel momento in cui questi quattro aspetti sono associati e armonizzati. Il lavoro con le posizioni non è dunque inteso come un semplice esercizio ginnico, ma come una pratica che coinvolge diversi livelli della persona, livelli che si rivelano profondamente interconnessi.
L’assunzione, la permanenza e l’uscita da una posizione sono armoniosamente scandite dalle varie fasi del respiro (inspirazione, ritenzione a pieno, espirazione e ritenzione a vuoto); l’attenzione viene orientata su punti specifici del corpo; si sviluppano sistematicamente determinati atteggiamenti mentali (bhāvanā) che imprimono alla pratica qualità particolari; e si rimane in contatto nel modo più immediato e diretto possibile con le sensazioni percepite al livello corporeo, respiratorio, mentale ed emotivo.